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100 cose da sapere per un Infermiere
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Curaro
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MessaggioInviato: Lun Nov 25, 2013 11:45 pm    Oggetto: 100 cose da sapere per un Infermiere Rispondi citando


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cosa ne pensate?

Comunque volevo portare alla vostra attenzione questa frase:

Il “giro letti” può essere delegato agli OSS. Falso.

Questo significa che l'infermiere deve, per legge, effettuare il giro letti insieme agli oss o peggio ancora sostituirli?

C'è anche scritto che l'infermiere non può usare la macchina per l'emogasanalisi, ma io da tirocinante l'avrò usata almeno 1000 volte Purtroppo...
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anexate
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MessaggioInviato: Mar Nov 26, 2013 11:06 am    Oggetto: Rispondi citando

L'infermiere non delega all'oss ma attribuisce compiti...semantica?...
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Curaro
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MessaggioInviato: Mar Nov 26, 2013 8:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

anexate ha scritto:
L'infermiere non delega all'oss ma attribuisce compiti...semantica?...


Ok
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azbzzz
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MessaggioInviato: Mar Nov 26, 2013 10:35 pm    Oggetto: Re: 100 cose da sapere per un Infermiere Rispondi citando

Curaro ha scritto:
http://ordineinfermieri.com/2013/06/09/100-cose-da-sapere-per-essere-infermiere/

cosa ne pensate?

Comunque volevo portare alla vostra attenzione questa frase:

Il “giro letti” può essere delegato agli OSS. Falso.

Questo significa che l'infermiere deve, per legge, effettuare il giro letti insieme agli oss o peggio ancora sostituirli?

C'è anche scritto che l'infermiere non può usare la macchina per l'emogasanalisi, ma io da tirocinante l'avrò usata almeno 1000 volte Purtroppo...


Io non so usare la macchina per emogas. E' l' oss che ne fa manutenzione ordinaria e straordinaria. Non me ne puo' fregar di meno. Se la macchina non va non faccio emogas Amen Ok

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Non serve studiare per fare l' infermiere!
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azbzzz
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MessaggioInviato: Mar Nov 26, 2013 10:37 pm    Oggetto: Re: 100 cose da sapere per un Infermiere Rispondi citando

Curaro ha scritto:
http://ordineinfermieri.com/2013/06/09/100-cose-da-sapere-per-essere-infermiere/

cosa ne pensate?

Comunque volevo portare alla vostra attenzione questa frase:

Il “giro letti” può essere delegato agli OSS. Falso.

Questo significa che l'infermiere deve, per legge, effettuare il giro letti insieme agli oss o peggio ancora sostituirli?

C'è anche scritto che l'infermiere non può usare la macchina per l'emogasanalisi, ma io da tirocinante l'avrò usata almeno 1000 volte Purtroppo...


E' una cosa scritta da un pazzoide esaltato utente di Fb che conosco. Gliel' ho anche detto....Si e' offeso anche. Che strano pensare

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Non serve studiare per fare l' infermiere!
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Benjamin
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MessaggioInviato: Mer Nov 27, 2013 12:32 am    Oggetto: Rispondi citando

Certi colleghi mi spaventano
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MessaggioInviato: Mer Nov 27, 2013 8:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Luca-Carpi ha scritto:
Certi colleghi mi spaventano


Luca il problema è capire quanti sono in percentuale sul gruppo professionale!
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Curaro
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MessaggioInviato: Mer Nov 27, 2013 9:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Luca-Carpi ha scritto:
Certi colleghi mi spaventano


cioè?
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Yuri
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 1:41 am    Oggetto: Rispondi citando

Ci sono parecchie inesattezze, ad onor del vero.
L'apparecchio emogas può tranquillamente essere usato al pari di un elettrocardiografo, di un fonendoscopio o di un ecografo.

La siglia a firma in una cartella infermieristica è legale, a patto che detta sigla sia stata precedentemente depositata.

Queste le prime che mi sono balzate all'occhio.
Anche la parte sulle trasfusioni andrebbe rivisto.

_________________
Master "Anestesia e Terapia intensiva" 2004
ACLS IRC/ERC 2004
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Laurea Magistrale Sc. Inf.che 2009
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 4:37 am    Oggetto: Re: 100 cose da sapere per un Infermiere Rispondi citando

azbzzz ha scritto:
Curaro ha scritto:
http://ordineinfermieri.com/2013/06/09/100-cose-da-sapere-per-essere-infermiere/

cosa ne pensate?

Comunque volevo portare alla vostra attenzione questa frase:

Il “giro letti” può essere delegato agli OSS. Falso.

Questo significa che l'infermiere deve, per legge, effettuare il giro letti insieme agli oss o peggio ancora sostituirli?

C'è anche scritto che l'infermiere non può usare la macchina per l'emogasanalisi, ma io da tirocinante l'avrò usata almeno 1000 volte Purtroppo...


Io non so usare la macchina per emogas. E' l' oss che ne fa manutenzione ordinaria e straordinaria. Non me ne puo' fregar di meno. Se la macchina non va non faccio emogas Amen Ok

Anche io, sono un infermiere e non un tecnico. Se non funziona chiamo anche di notte il reperibile per ripararla e se prova a dirmi cosa fare per telefono... mazzata me l'ha detto solo una volta...
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SWAN-GANZ
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 4:40 am    Oggetto: Rispondi citando

Yuri ha scritto:
Ci sono parecchie inesattezze, ad onor del vero.
L'apparecchio emogas può tranquillamente essere usato al pari di un elettrocardiografo, di un fonendoscopio o di un ecografo.

La siglia a firma in una cartella infermieristica è legale, a patto che detta sigla sia stata precedentemente depositata.

Queste le prime che mi sono balzate all'occhio.
Anche la parte sulle trasfusioni andrebbe rivisto.

Cosa andrebbe rivisto riguardo le trasfusioni?
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 4:47 am    Oggetto: Re: 100 cose da sapere per un Infermiere Rispondi citando

Curaro ha scritto:
http://ordineinfermieri.com/2013/06/09/100-cose-da-sapere-per-essere-infermiere/

cosa ne pensate?

Comunque volevo portare alla vostra attenzione questa frase:

Il “giro letti” può essere delegato agli OSS. Falso.

Questo significa che l'infermiere deve, per legge, effettuare il giro letti insieme agli oss o peggio ancora sostituirli?

C'è anche scritto che l'infermiere non può usare la macchina per l'emogasanalisi, ma io da tirocinante l'avrò usata almeno 1000 volte Purtroppo...

La legge italiana sanitaria è un gran casino, tutto è interpretabile, premetto questo innanzitutto.
Comunque...se ci sono due OSS i letti li fanno gli OSS.
Se c'è un solo OSS i letti li fa un OSS e un infermiere, l'igiene del paziente DEVE essere fatta, prova a dire ad un magistrato che un paziente non è stato cambiato perchè non c'era un'OSS...tu lo fai e poi al limite denunci la cosa, ma non puoi rifiutarti, legge o non legge se scatta per caso una denuncia il magistrato è SEMPRE a favore del paziente, piuttosto...perchè non fare una riunione e fare a ruota con i medici? Vi mancano a xxxxxx in un attimo.
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 4:48 am    Oggetto: Rispondi citando

stefseb ha scritto:
Luca-Carpi ha scritto:
Certi colleghi mi spaventano


Luca il problema è capire quanti sono in percentuale sul gruppo professionale!

Appunto, come calcolarlo? ...
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 12:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

SWAN-GANZ ha scritto:
stefseb ha scritto:
Luca-Carpi ha scritto:
Certi colleghi mi spaventano


Luca il problema è capire quanti sono in percentuale sul gruppo professionale!

Appunto, come calcolarlo? ...



Sai dipende dai giorni!!!

Quando piove, non ho trovato parcheggio o altro penso che il 90% dei colleghi sia XXXXXXX

Quando c'è il sole, qualcuno mi ha sorriso senza motivo, ho trovato parcheggio comodo sicuro e vicino penso che la percentuale di xxxx sia inferiore al 10%!!!!!

Lo so che non è un calcolo ISTAT ma molto a pelle!
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 12:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

SWAN-GANZ ha scritto:
Yuri ha scritto:
Ci sono parecchie inesattezze, ad onor del vero.
L'apparecchio emogas può tranquillamente essere usato al pari di un elettrocardiografo, di un fonendoscopio o di un ecografo.

La siglia a firma in una cartella infermieristica è legale, a patto che detta sigla sia stata precedentemente depositata.

Queste le prime che mi sono balzate all'occhio.
Anche la parte sulle trasfusioni andrebbe rivisto.

Cosa andrebbe rivisto riguardo le trasfusioni?


Per quanto ne so, le trasfusioni sono una procedura medica compete al medico controllare la sacca il gruppo sanguigno e le prove crociate, compete addirittura a lui infonderla, che poi viene fatto tutt'altro è un altro paio di maniche come per l'emogasanalisi
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 4:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Curaro ha scritto:
SWAN-GANZ ha scritto:
Yuri ha scritto:
Ci sono parecchie inesattezze, ad onor del vero.
L'apparecchio emogas può tranquillamente essere usato al pari di un elettrocardiografo, di un fonendoscopio o di un ecografo.

La siglia a firma in una cartella infermieristica è legale, a patto che detta sigla sia stata precedentemente depositata.

Queste le prime che mi sono balzate all'occhio.
Anche la parte sulle trasfusioni andrebbe rivisto.

Cosa andrebbe rivisto riguardo le trasfusioni?


Per quanto ne so, le trasfusioni sono una procedura medica compete al medico controllare la sacca il gruppo sanguigno e le prove crociate, compete addirittura a lui infonderla, che poi viene fatto tutt'altro è un altro paio di maniche come per l'emogasanalisi


E mi sa che ti sbagli...

Compito del medico è prescrivere l'emocomponente e fare un controllo pre-trasfusione della sacca con l'identificazione attiva del paziente, controllo che deve fare pure l'infermiere assieme o successivamente.

Tutto il resto è compito, responsabilità e competenza dell'infermiere.

L'EGA radiale è una manovra infermieristica!!! Viene insegnata nella laurea triennale...
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 7:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

anexate ha scritto:
Curaro ha scritto:
SWAN-GANZ ha scritto:
Yuri ha scritto:
Ci sono parecchie inesattezze, ad onor del vero.
L'apparecchio emogas può tranquillamente essere usato al pari di un elettrocardiografo, di un fonendoscopio o di un ecografo.

La siglia a firma in una cartella infermieristica è legale, a patto che detta sigla sia stata precedentemente depositata.

Queste le prime che mi sono balzate all'occhio.
Anche la parte sulle trasfusioni andrebbe rivisto.

Cosa andrebbe rivisto riguardo le trasfusioni?


Per quanto ne so, le trasfusioni sono una procedura medica compete al medico controllare la sacca il gruppo sanguigno e le prove crociate, compete addirittura a lui infonderla, che poi viene fatto tutt'altro è un altro paio di maniche come per l'emogasanalisi


E mi sa che ti sbagli...

Compito del medico è prescrivere l'emocomponente e fare un controllo pre-trasfusione della sacca con l'identificazione attiva del paziente, controllo che deve fare pure l'infermiere assieme o successivamente.

Tutto il resto è compito, responsabilità e competenza dell'infermiere.

L'EGA radiale è una manovra infermieristica!!! Viene insegnata nella laurea triennale...


l'EGA radiale è un atto medico ma con competenza infermieristica a patto che venga svolto in strutture ospedaliere,ambulatoriali o in presenza del medico o su protocolli, per renderti conto di questo basta andare sul tariffario dell'ipasvi per notare che non c'è nessuna voce relativa al prelievo arterioso e questo significa che l'infermiere non può effettuare un EGA a domicilio e questo significa che non è una manovra strettamente infermierista.

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Qui parla di quello radiale, ma nella terapia intensiva in cui ho svolto tirocinio, gli infermieri facevano anche la femorale e lo hanno insegnato e fatto fare anche a me, tuttavia alla domanda "ma lo possiamo fare?" mi hanno risposto la cosa più brutta che abbia mai potuto sentire "qui si è sempre fatto così".

Per quanto invece riguarda l'emotrasfusione ho trovato pareri contrastanti la fonte più attendibile è questa sentenza del 2003

Codice:
SENTENZA

sul ricorso n.1749/1994 proposto da BEDIN MARIA ROSA, BENDINELLI RITA, BUTTURINI SABRINA, CAROLEI SIMONETTA, CHICCOLI ANTONELLA, CORRIAS FERNANDO, DAL BON MONICA, DOLCI FRANCESCA, MIGLORANZI MARISA, TURRI SERENELLA, ZONCA ANDREA, SOMEGNA DANIELA e TURRA MARIA TERESA, rappresentati e difesi dall’avv.to Renato Speranzoni, con elezione di domicilio presso lo studio dello stesso in Venezia-Mestre, Galleria Teatro Vecchio n. 1, come da mandato a margine del ricorso;

CONTRO

l’Unità Locale Socio Sanitaria n. 25 di Verona, in persona dell’Amministratore Staordinario pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Mario Degli Antonini, Ernesto Mancini e Franco Zambelli, con elezione di domicilio presso lo studio dell’ultimo in Venezia-Mestre, via Ospedale n. 9/12, come da mandato in calce alla memoria di costituzione;

PER

l'annullamento del provvedimento del Commissario Straordinario dell’U.L.S.S. n. 25 del 24.2.1994 prot. n. 60995, avente ad oggetto: “Prestazioni di emotrasfusione”.

     Visto il ricorso, notificato il 28.4.1994 e depositato presso la Segreteria il 26.5.1994 con i relativi allegati;

     Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’U.L.S.S. n. 25 – di Verona, depositato il 31.5.1994;

     Visti gli atti tutti della causa;

     Uditi, nella pubblica udienza del 28 maggio 2003 - relatore il Presidente Umberto Zuballi – gli avvocati Greco, in sostituzione di Speranzoni, per i ricorrenti e Cervesato, in sostituzione di Zambelli, per la ULSS;

     Ritenuto in fatto e in diritto quanto segue:

FATTO

I ricorrenti, tutti infermieri presso l'unità locale socio sanitaria n. 25, impugnano il provvedimento gravato con il quale si spiega che i procedimenti di trasfusione devono essere effettuati dei medici, ma anche, sotto la loro responsabilità e su loro disposizione, dall'infermiere. Fanno presente come sulla base della normativa vigente la pratica delle emotrasfusioni è di competenza esclusiva del personale medico, e che quindi in pratica essi svolgono attività loro non spettanti.

A sostegno del ricorso illustrano i seguenti motivi:

violazione degli artt. 2, 29 e 63 del  dPR 761 del 1979, e artt. 1 e seguenti della legge 210 del 1992, dell'articolo 21 del  dPR n. 821 del 1954, degli artt. 1 e 2 del dPR 225 del 1964, dell'articolo 97 della costituzione, eccesso di potere per illogicità. La trasfusione va considerata un atto medico, e quindi tutti l'operazione dovrà effettuata dal medico.

Si è costituita in giudizio l’amministrazione, che puntualmente controdeduce nel merito del ricorso, concludendo per la sua reiezione, siccome infondato.

In successiva memoria i ricorrenti hanno ribadito le proprie tesi.

DIRITTO

I ricorrenti, tutti infermieri professionali, impugnano parzialmente il provvedimento del 24 febbraio 1994 n. 60995, del commissario straordinario unità locale socio sanitaria n. 25, avente ad oggetto prestazioni di emotrasfusioni, nella parte in cui consente che le attività di trasfusione possono essere effettuate anche dall'infermiere professionale, in particolare per quello che riguarda l'infissione dell’ago e il raccordo con il deflussore della sacca.

Va premesso che la questione risulta di notevole delicatezza, in quanto coinvolge la responsabilità sia del medico sia dall'infermiere professionale.

Va innanzitutto premesso che - in linea generale - sulla base della vigente normativa la trasfusione è un atto medico, che quindi tutti i procedimenti assistenziali ad esso connessi vanno effettuati dal medico. Ciò viene confermato dal  dPR 225 del 74, riguardante le attribuzioni degli infermieri professionali, che non parla di emotrasfusioni ma soltanto di manovre emostatiche e di prelievo capillare venoso del sangue.

Naturalmente la normativa vigente non si occupa in dettaglio dei singoli aspetti riguardanti di trasfusione, ma, in un'interpretazione logica e sistematica della normativa, e sulla base delle comuni nozioni mediche, ritiene questo collegio che spetti esclusivamente al medico l'infissione dell’ago nella vena, operazione questa naturalmente delicata, mentre possa essere effettuato dall'infermiere, sempre sotto controllo e direzione del medico, il raccordo tra l’ago già infisso e la sacca così come le altre operazioni ausiliarie concernenti la trasfusione.

Risulta quindi possibile che il salasso sia eseguito da un infermiere professionale, sotto responsabilità e in presenza del medico, fermo restando che la materiale infissione dell’ago nella vena del paziente deve essere effettuata esclusivamente dal medico, trattandosi della parte più delicata e difficile dell'operazione, comportando notoriamente anche la scelta del punto della vena o della vena stessa da utilizzare alla bisogna, il che richiede cognizioni ed esperienze esulanti da quelle infermieristiche.

Del resto, lo stesso atto impugnato, a pagina 3, afferma che l’operazione di raccordo tra ago o ago cannula e deflussore della sacca da trasfondere presenta natura esclusivamente meccanica, per cui essa potrebbe essere effettuata indifferentemente dal medico ovvero - sotto sua responsabilità - dall’infermiere professionale. Se tale assunto può essere condiviso, balza immediatamente agli occhi la palese differenza tra il mero raccordo e la materiale infissione dell’ago (o dell’ago cannula) nella vena, operazione chiaramente non solo meccanica ma implicante una scelta operativa che solo il medico può eseguire.

Il ricorso va quindi accolto unicamente per la parte in cui il provvedimento impugnato consente la possibilità anche per l'infermiere professionale di compiere l'atto materiale di infissione dell’ago nella vena.

Le spese possono tuttavia essere compensate.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, terza  Sezione, respinta ogni contraria istanza ed eccezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in premessa,

lo accoglie

nei limiti di cui in motivazione.
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 8:26 pm    Oggetto: Rispondi citando


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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 8:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'EGA arterioso può essere competenza infermieristica se vi è l'evidenza dell'acquisizione della competenza (formazione teorica, formazione pratica e pratica clinica tutorata e certificata). In molte università italiane l'EGA arterioso con accesso radiale è una competenza che viene acquisita con la laurea triennale, ma non in tutte le università.
Quindi: se hai la competenza lo fai, se non ce l'hai non lo fai (questo indipendentemente dal contesto ospedaliero o extra-ospedaliero).
Stessa logica la si applica all'EGA per la sede del prelievo.
Stessa logica la si applica per le altre prestazioni tecniche.

In Italia c'è chi può fare determinate pratiche con la laurea triennale e chi con magistrale e master non può farle perché non è mai stato formato per acquisire quella specifica competenza.

Il curriculum personale di ogni infermiere ne identifica e definisce le competenze, è quindi possibile che all'interno di una realtà lavorativa due infermieri possano fare cose diverse.
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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 11:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Curaro ha scritto:

Per quanto ne so, le trasfusioni sono una procedura medica compete al medico controllare la sacca il gruppo sanguigno e le prove crociate, compete addirittura a lui infonderla, che poi viene fatto tutt'altro è un altro paio di maniche come per l'emogasanalisi


Legge n° 219 del 21 OTTOBRE 2005 “Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati”

Decreto Legislativo 19 AGOSTO 2005 n. 191 “Attuazione della Direttiva 2002/98/CE che stabilisce norme di qualità e di sicurezza per la raccolta, il controllo, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione del sangue umano e dei suoi componenti”

Decreto Ministeriale 3 MARZO 2005 “Caratteristiche e modalità per la donazione del sangue e di emocomponenti”

Decreto Ministeriale 3 MARZO 2005 “Protocolli per l'accertamento della idoneità del donatore di sangue ed emocomponenti”

Più specificatamente, nel DECRETO 3 marzo 2005, titolo II, capitolo 5, comma 1, si legge:"
Il medico responsabile della selezione, o personale sanitario appositamente formato operante sotto la responsabilita' del predetto, accertata l'identita' del candidato donatore....
La responsabilità è condivisa, sempre e comunque. Se avviene un errore trasfusionale (errato paziente), vengono condannati tanto il medico che ha controllato male la sacca, quanto l'infermiere che l'ha trasfusa.

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MessaggioInviato: Gio Nov 28, 2013 11:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Luca-Carpi ha scritto:
L'EGA arterioso può essere competenza infermieristica se vi è l'evidenza dell'acquisizione della competenza (formazione teorica, formazione pratica e pratica clinica tutorata e certificata). In molte università italiane l'EGA arterioso con accesso radiale è una competenza che viene acquisita con la laurea triennale, ma non in tutte le università.
Quindi: se hai la competenza lo fai, se non ce l'hai non lo fai (questo indipendentemente dal contesto ospedaliero o extra-ospedaliero).
Stessa logica la si applica all'EGA per la sede del prelievo.
Stessa logica la si applica per le altre prestazioni tecniche.

In Italia c'è chi può fare determinate pratiche con la laurea triennale e chi con magistrale e master non può farle perché non è mai stato formato per acquisire quella specifica competenza.

Il curriculum personale di ogni infermiere ne identifica e definisce le competenze, è quindi possibile che all'interno di una realtà lavorativa due infermieri possano fare cose diverse.


Giustissimo, ma qui si stava parlando non tanto di quello che IL SINGOLO infermiere è in grado di fare, sulla base della propria formazione specifica, bensì quello che la nostra categoria può fare, sancito per legge.
QUALSIASI COSA l'infermiere faccia DEVE essere stata acquisita. Ognuno di noi DEVE agire sempre in scienza e coscienza, conoscendo i propri punti di forza e le proprie debolezze e non deve MAI avventurarsi in tecniche "sperimentali" se non in occasione di eventi formativi, sotto la supervisione di tutor formati specificatamente.
Legalmente parlando (tant'è che mi si conferma essere materia di studio in talune università) l'EGA radiale è consentito.
Devo convenire sull'atrocità della frase citata da Curaro.
Cit.
"La frase più pericolosa in assoluto è: Abbiamo sempre fatto così."
Grace Murray Hopper (matematica, informatica e militare statunitense)

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MessaggioInviato: Ven Nov 29, 2013 11:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Yuri ha scritto:
Luca-Carpi ha scritto:
L'EGA arterioso può essere competenza infermieristica se vi è l'evidenza dell'acquisizione della competenza (formazione teorica, formazione pratica e pratica clinica tutorata e certificata). In molte università italiane l'EGA arterioso con accesso radiale è una competenza che viene acquisita con la laurea triennale, ma non in tutte le università.
Quindi: se hai la competenza lo fai, se non ce l'hai non lo fai (questo indipendentemente dal contesto ospedaliero o extra-ospedaliero).
Stessa logica la si applica all'EGA per la sede del prelievo.
Stessa logica la si applica per le altre prestazioni tecniche.

In Italia c'è chi può fare determinate pratiche con la laurea triennale e chi con magistrale e master non può farle perché non è mai stato formato per acquisire quella specifica competenza.

Il curriculum personale di ogni infermiere ne identifica e definisce le competenze, è quindi possibile che all'interno di una realtà lavorativa due infermieri possano fare cose diverse.


Giustissimo, ma qui si stava parlando non tanto di quello che IL SINGOLO infermiere è in grado di fare, sulla base della propria formazione specifica, bensì quello che la nostra categoria può fare, sancito per legge.
QUALSIASI COSA l'infermiere faccia DEVE essere stata acquisita. Ognuno di noi DEVE agire sempre in scienza e coscienza, conoscendo i propri punti di forza e le proprie debolezze e non deve MAI avventurarsi in tecniche "sperimentali" se non in occasione di eventi formativi, sotto la supervisione di tutor formati specificatamente.
Legalmente parlando (tant'è che mi si conferma essere materia di studio in talune università) l'EGA radiale è consentito.
Devo convenire sull'atrocità della frase citata da Curaro.
Cit.
"La frase più pericolosa in assoluto è: Abbiamo sempre fatto così."
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Quindi io che ho sostenuto un corso sulla sutura dei piani superficiali (sino al sottocutaneo) della cute della durata di 4 giorni con connesso rilascio di un certificato, in teoria(in pratica non penso che lo farei mai), potrei praticare una sutura di questo tipo senza incappare in una denuncia per abusivo esercizio di professione medica?
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Yuri
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MessaggioInviato: Ven Nov 29, 2013 11:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

In linea teorica, e a seconda del giudice che ti trovi davanti, SI.
Basti pensare alle ostetriche che praticano e suturano in autonomia l'episiotomia. La loro formazione universitaria è comparabile alla nostra per moltissime materie. Se la possono fare loro, perchè, se adeguatamente formati, non possiamo praticarla noi?

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Benjamin
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MessaggioInviato: Sab Nov 30, 2013 5:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Curaro ha scritto:

Quindi io che ho sostenuto un corso sulla sutura dei piani superficiali (sino al sottocutaneo) della cute della durata di 4 giorni con connesso rilascio di un certificato, in teoria(in pratica non penso che lo farei mai), potrei praticare una sutura di questo tipo senza incappare in una denuncia per abusivo esercizio di professione medica?


Dipende anche se il corso aveva come destinatari gli studenti infermieri (tuo caso) o gli infermieri già abilitati. Se i destinatari del corso sono gli infermieri e non gli studenti non credo che questo corso ti abiliti (ammesso che il corso sia completo di parte teorica, pratica e con rispettiva pratica clinica tutorata e certificata).
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MessaggioInviato: Sab Nov 30, 2013 10:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Fa brutto vedere in ambito infermieristico il dipende da questo o dipende da quello, una regione ha una legislazione e una regione ne ha un altra. Nella stessa struttura infermieri che fanno cose diverse quando a livello nazionale non è' sancita de facto la specializzazione.
Meglio pulire per terra e si va sul sicuro. Purtroppo...

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