Indice del forum FORUM INFERMIERISTICO IN AREA CRITICA

 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

LE CARDIOPATIE CONGENITE IN ETA' PEDIATRICA
Vai a Precedente  1, 2
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> RIANIMAZIONE GENERALE E SPECIALISTICA
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
SWAN-GANZ
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE


Registrato: 10/04/08 17:34
Messaggi: 47325
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Sab Nov 01, 2008 1:32 am    Oggetto: Rispondi citando

Il canale atrioventricolare


Con il termine di canale atrio-ventricolare si comprende quello spettro di malformazioni che derivano dall'alterato sviluppo dei cuscinetti endocardici.
Il canale atrio-ventricolare può essere o una malattia isolata o parte di malformazioni cardiache più complesse.
Nel cuore normale lo sviluppo della zona del canale atrioventricolare si accompagna alla proliferazione del tessuto dei cuscinetti endocardici.
La crescita dei cuscinetti superiore ed inferiore porta alla divisione dell'orifizio atrioventricolare comune nei due orifizi: mitralico e tricuspidale.
In particolare la crescita, del cuscinetto inferiore, contribuisce dando origine al septum primum, a completare la separazione dei due atri, mentre la crescita in senso laterale e dorsale contribuisce alla formazione dei lembi delle due valvole atrio-ventricolari.
Quando mancano questi meccanismi embriogenetici ci troviamo di fronte alle varie forme di canale atrioventricolare.
Pur essendo lo spettro di questa malformazione ampio, ci sono alcune peculiarità anatomiche che sono comuni e sempre presenti:
- deficienza del setto atrioventricolare
- formazione delle valvole atrioventricolari anormale
- distanza tra setto inlet ed apice ventricolare ridotta
- aspetto caratteristico del tratto di efflusso ventricolare sinistro comunemente conosciuto come "gooseneck" che per l'aumentata distanza dal setto outlet all'apice del ventricolo, si deforma.
- lo spostamento più in basso del seno coronarico e del nodo atrioventricolare che tra l'altro rende il sistema di conduzione più vicino alle masse ventricolari.
Il canale atrioventricolare completo è significativamente presente nei pazienti cardiopatici e portatori di sindrome di Down (25 % ) e spesso è solamente una delle componenti di cardiopatie congenite più complesse.
Da segnalare che la storia naturale nei pazienti con sindrome di Down è diversa da quelli non sindromici.
I primi infatti, per l'iperafflusso polmonare, sviluppano un quadro di ipertensione polmonare che più precocemente va verso la forma di vasculopatia polmonare irreversibile.

Anatomicamente le anomalie dei cuscinetti endocardici sono le seguenti:
Cleft della mitrale:
In rare forme di canale l'unica anomalia consiste in un cleft (schisi del lembo anteriore) della mitrale associato ad un certo grado di insufficienza della valvola.
Difetto "ostium primum" con cleft mitralico:
Spesso questa particolare anatomia che viene comunemente definita canale atrio ventricolare parziale si associa alla presenza di insufficienza mitralica e di una cava superiore sinistra persistente; in questi casi la presenza o meno del tronco venoso comune è importante per l'intervento chirurgico correttivo.
Canale parziale con difetto interventricolare:
In presenza di un difetto tipo ostium primum con due valvole atrio ventricolari separate, l'apparato sottovalvolare può non essere completamente aderente alla cresta del setto interventricolare.
Il risultato è un difetto interventricolare isolato o anche difetti multipli, ma con scarsa importanza emodinamica.
Canale parziale con anello atrioventricolare unico:
Questa è una condizione in cui le due valvole atrio ventricolari non sono complete, ma aderiscono con dense inserzioni delle corde tendinee alla cresta del setto interventricolare.
Queste due ultime forme di canale (3) e (4) vengono più comunemente identificate con il termine di canale atrioventricolare intermedio.
Canale atrioventricolare completo:
Nella forma completa, in aggiunta ad una valvola atrioventricolare comune con un cleft della mitrale ed una valvola tricuspide malformata, c'è un difetto tipo ostium primume la presenza di un ampio difetto interventricolare non restrittivo.
L'attacco delle corde tendinee varia: si possono attaccare alla cresta del setto interventricolare o alle cavità ventricolari ipsi o controlaterali.
Anche la morfologia dei lembi valvolari varia come numero, posizione e sviluppo delle commissure.

Comunemente il canale completo si classifica nei tipi A, B e C di Rastelli.
> Tipo A
Le corde del lembo superiore sono attaccate alla cresta del setto interventricolare.
> Tipo B
Le corde del lembo superiore sono inserite in un muscolo papillare che sta nel ventricolo destro.
> Tipo C
Il lembo superiore è descritto come "free floating" cioè non ci sono corde tendinee che si attaccano alla cresta del setto, ma solamente quelle che si attaccano ai rispettivi muscoli papillari del ventricolo.


Considerazioni fisiopatologiche

Dal grado di combinazione di alcune particolarità emodinamiche che a loro volta sono dipendenti dalla combinazione delle malformazioni anatomiche, dipendono la clinica ed il quadro fisiopatologico delle varie forme di canale:
- shunt intra-atriale dovuto alla presenza dell'ostium primum
- shunt intra-ventricolare dovuto alla presenza del difetto interventricolare
- insufficienza della valvola atrio-ventricolare dovuta alla presenza del cleft mitralico con un rigurgito di sangue diretto in atrio destro ed aumento dello shunt sinistro destro.
- pre e post carico di ambedue i ventricoli
I pazienti con shunt sinistro destro piccolo o moderato: Qp/Qs <3>3 andranno incontro ad affaticamento, dispnea ed insufficienza cardiaca. Quando le resistenze polmonari sono elevate i sintomi possono essere pochi, ma in questi casi lo shunt si inverte e diventa destro sinistro.
A variare la fisiopatologia di base del canale atrio ventricolare contribuiscono anche le malformazioni associate. Più frequentemente queste malformazioni associate sono: la persistenza del dotto arterioso, la tetralogia di Fallot, la coartazione aortica, la stenosi subaortica, la persistenza della cava superiore sinistra e le sindromi aspleniche e polispleniche.



Considerazioni chirurgiche

Attualmente la correzione definitiva è la scelta chirurgica più comunemente utilizzata.
Generalmente per le forme di canale A-V completo la correzione è indicata entro gli 8 mesi di vita perché entro il primo anno di vita si può sviluppare una malattia ostruttiva polmonare irreversibile e perché non esistono, a questa età, rischi chirurgici aggiuntivi.
Il bendaggio dell'arteria polmonare che è stato molto considerato nel passato, oggi ha poco valore e trova indicazione solo in casi selezionati:
· per migliorare una grave insufficienza cardiaca non farmacologicamente controllabile
- per alterare la progressione della vasculopatia polmonare
- quando sono presenti segni di grave infezione polmonare
- quando la componente del difetto interventricolare è molto importante.
Fondamentalmente la correzione chirurgica si basa sulla chiusura del difetto interventricolare con un patch alla cui bordo viene poi attaccata la valvola comune, riparazione del cleft ed infine la chiusura dell'ostium primum.
I pazienti con forme di canale incompleto essendo per lungo tempo asintomatici, possono essere inviati elettivamente alla chirurgia correttiva prima dell'età scolare.
Solo il 20%. di questi pazienti hanno una severa insufficienza della valvola mitrale che può richiedere anche la sostituzione protesica.


Problemi specifici del postoperatorio

- Ipertensione polmonare (la si può trovare con i pazienti più vecchi o con sindrome di Down; è importante riconoscere le cause anatomiche dell'ipetensione come insufficienza o stenosi della mitrale).
- Bassa gittata cardiaca (da difetti residui della mitrale o da persistenza di DIV)
- Pressione atriale sinistra elevata (possibile per steno insufficienza mitralica, ostruzione all'efflusso ventricolare sinistro, DIV residuo e disfunzione ventricolare).
CANALE ATRIOVENTRICOLARE PARZIALE
(correzione chirurgica)


------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FORUM INFERMIERISTICO, ASSISTENZA INFERMIERISTICA, LAUREA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERISTICI
URGENZE ED EMERGENZE, RIANIMAZIONE, FORUM INFERMIERISTICO, RIANIMAZIONE SPECIALISTICA, 118,
PRONTO SOCCORSO, ELISOCCORSO, AREA CRITICA, UNITA' CORONARICA, FORUM INFERMIERI, AREACRITICAPEDIA
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
SWAN-GANZ
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE


Registrato: 10/04/08 17:34
Messaggi: 47325
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Sab Nov 01, 2008 1:40 am    Oggetto: Rispondi citando

Il ritorno venoso anomalo polmonare


Questa anomalia è caratterizzata dal drenaggio anomalo di tutte le vene polmonari in una struttura venosa sistemica invece che nell'atrio sinistro.
Possiamo riunire e classificare le anomalie del ritorno venoso polmonare in tre grandi gruppi:


Ritorno venoso anomalo polmonare parziale

Parliamo di ritorno venoso anomalo parziale quando tutte o solamente alcune vene del polmone drenano in una struttura diversa dall'ario sinistro che può essere la cavità cardiaca (atrio destro) o una struttura vascolare (vena cava superiore).
Le situazioni a cui più comunemente ci si trova di fronte sono: ò alcune vene polmonari del polmone destro tornano direttamente in cava superiore.
Questa anomalia spesso si associa al difetto del setto interatriale tipo seno venoso.
- le vene polmonari di sinistra drenano nel tronco venoso comune attraverso la vena verticale.
- le vene polmonari drenano direttamente in atrio destro
- la sindrome della scimitarra: In questa sindrome il drenaggio anomalo di alcune o di tutte le vene polmonari di destra, avviene in vena cava inferiore a livello del diaframma e spesso si associa ad una ipoplasia del polmone destro e dell'arteria polmonare corrispondente.
Generalmente completano il quadro clinico anomalie bronchiali, destrocardia ed una fonte dì irrorazione della polmonare destra dall'aorta discendente.


Ritorno venoso anomalo polmonare totale

Esistono vari tipi di ritorno venoso anomalo polmonare totale.
Sopracardiaco:
Tutte le vene polmonari confluiscono, in maniera anomala, in un unico collettore: retrocardiaco che a sua volta drena nella vena anonima attraverso la vena verticale (quindi nell'atrio destro) o direttamente nella vena cava superiore.
Intracardiaco:
La confluenza delle vene polmonari drena in seno coronarico o direttamente nell'atrio destro.
Se il drenaggio avviene nel seno coronarico quest'ultimo si presenterà molto dilatato.
Infracardiaco:
Le vene polmonari destre e sinistre drenano attraverso un collettore comune orientato verticalmente sotto il diaframma nel sistema portale.
Da qui il sangue finisce nella vena cava inferiore per la via del dotto venoso.


Ritorno venoso anomalo polmonare misto

Nei casi di drenaggio venoso misto (5%) le quattro vene polmonari possono drenare in maniera anomala separatamente in una o più strutture venose: la vena polmonare destra drena nell'atrio destro, mentre la vena polmonare sinistra drena nella vena verticale.


Ritorno venoso anomalo polmonare misto

Il drenaggio dei vari segmenti polmonari avviene in modo indipendente in diverse cavità o strutture del sistema venoso sistemico.


Considerazioni fisiopatologiche

Ci sono due importanti condizioni emodinamiche nel ritorno venoso anomalo: può essere ostruito e non ostruito. L'ostruzione polmonare può verificarsi lungo ogni punto della via anomala.
Il ritorno venoso anomalo infracardiaco dovendo passare attraverso la via epatica è da considerare, per definizione, ostruito.
Nel ritorno venoso anomalo intracardiaco spesso l'ostruzione nasce dalle dimensioni del difetto interatriale o dello sbocco del seno coronarico. In quello sopracardiaco la vena verticale anomala, che porta tutto il ritorno venoso polmonare, può passare tra l'arteria polmonare sinistra ed il bronco principale sinistro.
Un certo grado di ostruzione al ritorno venoso può determinare un aumento della pressione nell'arteria polmonare sinistra che, a sua volta, accentuerà la compressione sul ritorno venoso tra bronco ed arteria polmonare di sinistra.
A seconda del grado di ostruzione del ritorno venoso si crea un o stato di ipertensione venosa polmonare che può arrivare sino all'edema polmonare.
La muscolatura delle arteriole polmonari che si estende sino alla parete delle arteriole più periferiche si incrementa per vincere l'ostacolo dell'aumento della pressione venosa.
Ad aggravare il quadro emodinamico inoltre c'è il riflesso di vasocostrizione delle arteriole polmonari con ulteriore incremento dello stato di ipertensione polmonare.
Il risultato clinico sono crisi ipertensive polmonari con conseguente insufficienza cardiaca.
Nei casi di ritorno venoso anomalo non ostruito il sangue di ritorno dal polmone entrando nel circuito venoso sistemico aumenta comunque il flusso polmonare per lo shunt sinistro destro ed anche in questo caso determina un'ipertensione polmonare spesso simile a quella sistemica.
Poiché ambedue i ritorni venosi polmonare e sistemico ritornano nell'atrio destro la sopravvivenza di questi pazienti è legata alla presenza di una comunicazione tra le sezioni destre e sinistre del cuore.
La presenza di uno shunt destro-sinistro a livello del setto interatriale atriale assicura la gittata cardiaca.
Generalmente c'è una dilatazione delle camere cardiache di destra, inoltre per la deviazione del setto ventricolare che, per l'ipertensione ventricolare destra sbanda verso sinistra, il volume dell'atrio e del ventricolo sinistro sono ridotti.
Il mixing tra sangue venoso sistemico e polmonare determina la presenza della cianosi.
Il grado di cianosi sarà determinato dalla quantità di sangue venoso polmonare che passa direttamente nel circuito sistemico e dalla presenza o meno di ostruzione al drenaggio venoso.
Sebbene la maggior parte dei pazienti con ritorno venoso anomalo non abbiano malformazioni associate, spesso tale anomalia si associa alla Tetralogia di Fallot, al Ventricolo Destro a Doppia Uscita e nei casi di Eterotassia ad un Ventricolo funzionalmente Unico.


Considerazione chirurgiche

Poiché non c'è possibilità di una risoluzione spontanea del ritorno venoso anomalo, la diagnosi è da sola un'indicazione alla correzione chirurgica.
Senza chirurgia la maggior parte dei neonati muoiono entro i 6 - 12 mesi di età. Il timing dell'intervento sarà determinato dal grado di ostruzione del ritorno venoso e dal grado di saturazione del sangue sistemico.


Ritorno venoso anomalo totale

Il razionale chirurgico per questa malattia è quella di riportare a sinistra il ritorno venoso polmonare: tecnicamente lo si ottiene anastomizzando direttamente il collettore venoso, cioè la confluenza delle vene polmonari, alla parete posteriore dell'atrio sinistro.
Questa tecnica viene utilizata nel ritorno venoso anomalo sopracardiaco creando un'anastomosi latero-laterale tra la confluenza delle vene polmonari e la parete posteriore dell'atrio sinistro.
A quest'anastomosi generalmente si associa la legatura del collettore (vena verticale)attraverso il quale le vene anomale confluivano in cava superiore via tronco venoso comune.
Per quello intracardiaco la tecnica di ridirezione del ritorno venoso anomalo prevede la demolizione del tetto del seno coronarico per essere sicuri di eliminare l'ostruzione che, se presente, è sempre a questo livello ed il posizionamento di un patch che riporti il seno coronarico e le vene polmonari in atrio sinistro. Generalmente con questa procedura anche il ritorno venoso del seno coronarico viene convogliato verso sinistra, lasciando quindi un modesto shunt destro sinistro.
Qualche tecnica chirurgica prevede che lo si possa lasciare drenare correttamente a destra ma con un rischio di blocco A-V maggiore.
Anche nella correzione del ritorno venoso sottocardiaco la confluenza delle vene polmonari e la parete posteriore dell'atrio sinistro vengono anastomizzati tra di loro latero lateralmente.
La legatura della vena discendente, in questi casi , pur essendo un tempo dell'intervento, può anche essere evitata.


Ritorno venoso anomalo parziale

Nella correzione del ritorno venoso anomalo parziale, la chirurgia è dettata dal tipo di connessione anomala. Generalmente per costruire il tunnel che attraverso il difetto interatriale riporta le vene polmonari in atrio sinistro, si usa un patch di pericardio autologo oppure di qualsiasi altro materiale; se il difetto interatriale è piccolo, cioè restrittivo, deve essere ampliato con un'incisione del suo margine inferiore.
Il posizionamento e la forma del patch rispondono alla necessità di costruire un tunnel sufficientemente ampio da non ostruire le vene polmonari sottostanti.
Merita una considerazione a parte la sindrome della Scimitarra.
Se le vene polmonari sboccano basse nella vena cava inferiore, allora bisogna staccarle ed anastomizzarle alla parete dell'atrio destro, in quanto è legittimo pensare che il tunnel di ridirezionamento possa essere ostruttivo.
Se le vene anomale sono facilmente aggredibili dall'atrio destro ed il tunnel che si crea all'interno dell'atrio destro per riportare le vene polmonari verso quello sinistro non interferisce con lo sbocco cavale inferiore, possono essere lasciate in situ.
Per essere certi che non rimanga un'ostruzione residua come per il caso precedente il setto interatriale deve essere completamente demolito o per lo meno il difetto interatriale ampliato.


Ritorno venoso anomalo polmonare misto

La chirurgia prevede una combinazione delle tecniche accennate per gli altri ritorni venosi e deve essere volta per volta considerata.


Problemi specifici del postoperatorio

- Bassa gittata cardiaca (per la non compliance del ventricolo sinistro e per un "stroke volume" ad ogni battito diminuito
- Insufficienza respiratoria (per l'esacerbazione dello stato preoperatorio di pre edema polmonare che si verifica dopo il by pass cardiopolmonare
- Ipertensione polmonare (per l'ostruzione venosa residua e l'ipertrofia delle arteriole polmonari la si trova presente nel 50 % dei neonati)
- Aritmie perioperatorie (il 20% dei pazienti hanno nel postoperatorio tachiaritmie sopraventricolari).

VENTRICOLO UNICO - VARIANTE ETEROTASSICA
(palliazione definitiva - circolazione della pallazione definitiva)


Stenosi o atresia delle vene polmonari
E' una rara malformazione che causa una ostruzione dinamica all'ingresso delle vene polmonari in atrio sinistro. Ad eziologia ancora non ben conosciuta ma probabilmente relata ad un proliferazione dell'intima con secaondari cambiamenti della media dei vasi polmonari.
Rare come forme isolate, più frequentemente si riscontrano in associazione ad altre malattie congenite quali: difetto interventricolare e trasposizione delle grandi arterie.
Quando sono coinvolte solamente una o due vene polmonari il paziente è generalmente asintomatico.
Quando il coinvolgimento è maggiore il quadro clinico sarà quello di:
- ipertensione polmonare
- emottisi
- scompenso cardiaco e
- ricorrenti episodi di infezione polmonare

Considerazioni chirurgiche

L'approccio è conservativo nei pazienti con sintomatologia clinica minore.
Venoplastiche o creazioni di flap atriale sono stati riportati, ma la progressione della ristenosi è purtroppo una caratteristica del follow up di questi pazienti.
Alcuni positivi risultati si sono ottenuti con l'uso intraoperatoio o non di stents posizionati allo sbocca veno atrio. Quando al quadro clinico di stenosi completa si associa una sintomatologia unilaterale la procedura obbligata èla lobectomia o la pneumonectomi.



------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FORUM INFERMIERISTICO, ASSISTENZA INFERMIERISTICA, LAUREA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERISTICI
URGENZE ED EMERGENZE, RIANIMAZIONE, FORUM INFERMIERISTICO, RIANIMAZIONE SPECIALISTICA, 118,
PRONTO SOCCORSO, ELISOCCORSO, AREA CRITICA, UNITA' CORONARICA, FORUM INFERMIERI, AREACRITICAPEDIA
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
SWAN-GANZ
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE


Registrato: 10/04/08 17:34
Messaggi: 47325
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Sab Nov 01, 2008 1:45 am    Oggetto: Rispondi citando

Anomalie del ritorno venoso sistemico


Il ritorno venoso sistemico durante la embriogenesi è soggetto ad alterazioni dello sviluppo e generalmente queste malformazioni si manifestano sotto forma di:
- assenza,
- duplicazione
- trasposizione o più semplicemente malposizione.


Anomalie della vena cava superiore

Cava superiore sinistra persistente con normale cava superiore destra
Normalmente la cava superiore sinistra che durante la vita fetale è pervia , già prima della nascita va incontro a completa occlusione. In alcuni casi rimane invece pervia anche dopo la nascita e la sua funzione è di drenare il sangue venoso del braccio sinistro, della metà sinistra del capo e del collo direttamente nel seno coronarico nel 50 % dei casi e nell'altra metà dei casi, attraverso un tronco venoso anonimo comune più o meno sviluppato, nella cava superiore di destra.
Quando c'è persistenza della cava superiore sinistra le dimensioni delle due cave sono complementari: se la destra è grande la sinistra è più piccola e viceversa.
La diagnosi di persistenza della cava superiore sinistra per le implicazioni tecniche che impone durante l'intervento chirurgico e nell'istituzione del by pass cardiopolmonare, deve essere posta preoperatoriamente. Questa anomalia spesso si associa ad altre cardiopatie congenite come il canale atrioventricolare, T4F, TGA, DIV ecc.


Considerazioni chirurgiche

Come anomalia isolata ha poca importanza clinica ,ma quando è associata ad altre malformazioni, se non riconosciuta è causa, durante l'intervento chirurgico, di distensione della cavità atriale destra.
Se è presente un tronco venoso anonimo comune o se è di piccole dimensioni, può essere legata senza incorrere in alcun problema di stasi venosa nel distretto superiore che viene perfettamente drenato dal circolo controlaterale.
In caso contrario deve, durante la istituzione del by pass cardiopolmonare, essere cannulata separatamente e per avere un campo operatorio libero da sangue, drenata come le altre cave dal circuito della CEC.

Cava superiore sinistra persistente senza cava superiore destra
Questa anomalia come la precedente in genere è asintomatica, ma talvolta si può associare ad un ritmo cardiaco tipo seno coronarico o a tachiaritmie dovute a stiramento sulla struttura del nodo atrioventricolare dovuto alla dilatazione del seno coronarico nel quale drena tutto il sangue proveniente dalla cava.
Spesso la diagnosi è occasionale in corso , ad esempio, di posizionamento di vie venose centrali o di Pace Makers endocavitari.

Drenaggio delle cave in atrio sinistro
Quando ambedue le vene cave drenano in atrio sinistro è necessariamente presente una grave desaturazione arteriosa.
Questa anomalia generalmente non si presenta come malformazione isolata ma si associa ad altre malformazioni cardiache come: difetti settali atriali o interventricolari, canale A-V, T4F o VDDU.


Considerazioni fisiopatologiche

Poiché un terzo del ritorno venoso drena nell'atrio sinistro by passando il letto polmonare, le conseguenze saranno un aumentato flusso nelle sezioni sinistre, un ipoafflusso alle sezioni destre, cianosi con desaturazione del sangue sistemico.


Considerazioni chirurgiche

La desaturazione, l'effetto sulla gittata cardiaca e l'associazione con altre malformazioni cardiache implica la necessità di un interventochirurgico che preveda il ridirezionamento della vena cava in atrio destro.
La soluzione che per la presenza di questa malformazione viene preso in considerazione sarà dettata e dipenderà dalle particolarità anatomiche chge ogni volta sono presenti e dalle complicanza tecniche che con l'interventopossono essere possibili.
- sezione e reimpianto delle vene cave in atrio destro
- sezione e reimpianto delle vene cave nell'arteria polmonare
- creazione di un tunnel interatriale che ridirezioni le vene cave in atrio destro


Anomalie della cava inferiore
Assenza della cava inferiore, azigos continuation
Dal punto di vista embriogenetico questa anomalia è il risultato della mancata unione tra vasi cardinali di desta e quelli epatici.
Mancando la cava inferiore le vene epatiche raggiungono direttamente l'atrio destro mentre il sistema delle vene addominali drena nella struttura cavale superiore attraverso la vena azigos o l' emiazigos.
Se manca la connessione con il sistema azigos il sangue venoso della cava inferiore drenerebbe attraverso il sistema delle vene lombari ed del plesso venoso vertebrale.


Trasposizione della cava inferiore
La trasposizione della cava inferiore (0,2 -0,5 %) si manifesta come immagine speculare della destra e nel suo decorso verso il cuore normalmente crossa l'aorta a livello delle vene renali.


Vena renale sinistra retroaortica e vena renale ad anello
Nel primo caso la vena renale di sinistra per raggiungere la vena cava inferiore, incrocia l'aorta posteriormente; nel secondo caso la vena gira attorno all'aorta come se fosse un collare .

Doppia vena cava inferiore
Questa anomalia è presente nello 0,2-0,3 % ed è dovuta ad un mancato riassorbimento della vena sopracardinale sinistra; si presenta come un doppio distretto che diventa unico dopo lo sbocco delle vene renali.


Considerazioni fisiopatologiche

Normalmente queste anomalie non determinano alterazioni dell'equilibrio cardiocircolatorio, ma sono importanti poichè devono essere tenute presenti quando c'è necessità di una chirurgia sull'aorta addominale o per quelle patologie che richiedono manovre sulla cava inferiore.


Considerazioni chirurgiche

Come abbiamo detto non c'è un'indicazione specifica chirurgica, in quanto queste anomalie anatomiche di per se non provocano sintomatologia clinica, ma devono essere conosciute quando è necessario intervenire, per altri motivi, sull'aorta, sulle arterie renali, sull'uretere o per altra patologia retroperitoneale.



------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FORUM INFERMIERISTICO, ASSISTENZA INFERMIERISTICA, LAUREA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERISTICI
URGENZE ED EMERGENZE, RIANIMAZIONE, FORUM INFERMIERISTICO, RIANIMAZIONE SPECIALISTICA, 118,
PRONTO SOCCORSO, ELISOCCORSO, AREA CRITICA, UNITA' CORONARICA, FORUM INFERMIERI, AREACRITICAPEDIA
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
fiorellina85
ASPIRANTE STUDENTE
ASPIRANTE STUDENTE


Registrato: 10/12/09 11:14
Messaggi: 5
Residenza: napoli

MessaggioInviato: Gio Dic 10, 2009 12:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

ciao mi sono iscritta proprio oggi al forum........
qsta parte per me è particolarmente interessante visto che attualmente lavoro in cardiochirurgia pediatrica.....^_^
molto chiara ed esaustiva.....proprio un bel lavoro......grazie!!!!
Top
Profilo Invia messaggio privato MSN
SWAN-GANZ
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE


Registrato: 10/04/08 17:34
Messaggi: 47325
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Gio Dic 10, 2009 10:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

fiorellina85 ha scritto:
<img> mi sono iscritta proprio oggi al forum........
qsta parte per me è particolarmente interessante visto che attualmente lavoro in cardiochirurgia pediatrica.....^_^
molto chiara ed esaustiva.....proprio un bel lavoro......grazie!!!!

Sono contento che ti interessi Wink

Se vuoi presentarti lo puoi fare nella sezione "Nuovi utenti".

ciao



-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FORUM INFERMIERISTICO, ASSISTENZA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERE, LAUREA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERISTICI, CONCORSI INFERMIERI
URGENZE ED EMERGENZE, RIANIMAZIONE, FORUM INFERMIERISTICO, RIANIMAZIONE SPECIALISTICA, FORUM INFERMIERE, 118, CORSI E.C.M.,
MASTER, PRONTO SOCCORSO, ELISOCCORSO, AREA CRITICA, UNITA' CORONARICA, FORUM INFERMIERI, FORUM INFERMIERISTICO, LAUREA MAGISTRALE
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
Ematemesi
INFERMIERE
INFERMIERE


Registrato: 23/10/09 12:57
Messaggi: 263

MessaggioInviato: Ven Dic 11, 2009 1:22 am    Oggetto: Rispondi citando

Sarebbe bello aprisse anche un thread in cui parla in dettaglio del suo attuale reparto.
Top
Profilo Invia messaggio privato
MuKk0tT4
VICE DIRETTORE GENERALE
VICE DIRETTORE GENERALE


Registrato: 05/05/08 11:09
Messaggi: 3750
Residenza: Pescara....in Abruzzo per chi non lo sa ;)

MessaggioInviato: Ven Dic 11, 2009 6:44 am    Oggetto: Rispondi citando

swan ti manca descrivere il situs inversus e siamo al completo.

ah una cosa, l'inversione dell'arco aortico dà problemi respiratori all'inizio, tranquillamente assistiti con minimi parametri ventilatori per meno di 24h.....poi vivi normalmente.....a volte, la scoperta dell'inversione è casuale, data da una semplice ecocardiografia di controllo. :)

ma il situs inversus è qualcosa di "raro" direi "unico"......è lì che ti chiedi "ma la natura, quando sto bimbo si stava formando, a che cosa pensava?" e sto bimbo vive ;D
dovevi vedere la faccia dei medici quando hanno visto per la prima volta l'rx torace+addome.......mahauahauahuaahuahauhauah non sapevano da che parte girare le lastre......... clap clap

_________________
Carolina
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage MSN
SWAN-GANZ
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE


Registrato: 10/04/08 17:34
Messaggi: 47325
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Ven Dic 11, 2009 10:52 am    Oggetto: Rispondi citando

Ematemesi ha scritto:
Sarebbe bello aprisse anche un thread in cui parla in dettaglio del suo attuale reparto.

Chiediglielo Wink



-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FORUM INFERMIERISTICO, ASSISTENZA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERE, LAUREA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERISTICI, CONCORSI INFERMIERI
URGENZE ED EMERGENZE, RIANIMAZIONE, FORUM INFERMIERISTICO, RIANIMAZIONE SPECIALISTICA, FORUM INFERMIERE, 118, CORSI E.C.M.,
MASTER, PRONTO SOCCORSO, ELISOCCORSO, AREA CRITICA, UNITA' CORONARICA, FORUM INFERMIERI, FORUM INFERMIERISTICO, LAUREA MAGISTRALE
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
Ematemesi
INFERMIERE
INFERMIERE


Registrato: 23/10/09 12:57
Messaggi: 263

MessaggioInviato: Ven Dic 11, 2009 10:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Intanto, chiedo a te di parlare di questo situs inversus.
Top
Profilo Invia messaggio privato
SWAN-GANZ
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE


Registrato: 10/04/08 17:34
Messaggi: 47325
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Sab Dic 12, 2009 10:41 am    Oggetto: Rispondi citando

Appena ho tempo lo farò Wink



-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FORUM INFERMIERISTICO, ASSISTENZA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERE, LAUREA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERISTICI, CONCORSI INFERMIERI
URGENZE ED EMERGENZE, RIANIMAZIONE, FORUM INFERMIERISTICO, RIANIMAZIONE SPECIALISTICA, FORUM INFERMIERE, 118, CORSI E.C.M.,
MASTER, PRONTO SOCCORSO, ELISOCCORSO, AREA CRITICA, UNITA' CORONARICA, FORUM INFERMIERI, FORUM INFERMIERISTICO, LAUREA MAGISTRALE
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
MuKk0tT4
VICE DIRETTORE GENERALE
VICE DIRETTORE GENERALE


Registrato: 05/05/08 11:09
Messaggi: 3750
Residenza: Pescara....in Abruzzo per chi non lo sa ;)

MessaggioInviato: Sab Dic 12, 2009 8:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

ma se lo cerchi su google? non è meglio? io non ho molto tempo
cmq in soldoni è l'inversione su asse sagittale degli organi interni toraco-addominali

_________________
Carolina
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage MSN
Ematemesi
INFERMIERE
INFERMIERE


Registrato: 23/10/09 12:57
Messaggi: 263

MessaggioInviato: Sab Dic 12, 2009 11:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Infatti, io trovo semplicemente utile arricchire il forum con ciò.
Altresì, la tua esperienza personale in merito non si può mica googlare.

E poi, se non hai tempo, è anche colpa tua: in qualunque forum di infermieristica io mi iscriva o mi metta a lurkare, tu ci sei ( ad oggi ti ho beccata, al pari di step, su ben 4 o 5 forum) risata
Top
Profilo Invia messaggio privato
MuKk0tT4
VICE DIRETTORE GENERALE
VICE DIRETTORE GENERALE


Registrato: 05/05/08 11:09
Messaggi: 3750
Residenza: Pescara....in Abruzzo per chi non lo sa ;)

MessaggioInviato: Dom Dic 13, 2009 1:41 am    Oggetto: Rispondi citando

io non lurko, sono sempre con lo stesso nick Very Happy
ghghghghgghghghgh non è che sei tu che lurki?

_________________
Carolina
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage MSN
Ematemesi
INFERMIERE
INFERMIERE


Registrato: 23/10/09 12:57
Messaggi: 263

MessaggioInviato: Dom Dic 13, 2009 1:59 am    Oggetto: Rispondi citando

Infatti parlavo di me.
Top
Profilo Invia messaggio privato
SWAN-GANZ
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE


Registrato: 10/04/08 17:34
Messaggi: 47325
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Dom Dic 13, 2009 10:07 am    Oggetto: Rispondi citando

Ematemesi ha scritto:
Infatti, io trovo semplicemente utile arricchire il forum con ciò.
Altresì, la tua esperienza personale in merito non si può mica googlare.

E poi, se non hai tempo, è anche colpa tua: in qualunque forum di infermieristica io mi iscriva o mi metta a lurkare, tu ci sei ( ad oggi ti ho beccata, al pari di step, su ben 4 o 5 forum) risata

Avevo capito che era per il forum, per arricchirlo, ma quello che forse intendeva Carol è che anche l'utente può arricchirlo Ok



-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FORUM INFERMIERISTICO, ASSISTENZA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERE, LAUREA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERISTICI, CONCORSI INFERMIERI
URGENZE ED EMERGENZE, RIANIMAZIONE, FORUM INFERMIERISTICO, RIANIMAZIONE SPECIALISTICA, FORUM INFERMIERE, 118, CORSI E.C.M.,
MASTER, PRONTO SOCCORSO, ELISOCCORSO, AREA CRITICA, UNITA' CORONARICA, FORUM INFERMIERI, FORUM INFERMIERISTICO, LAUREA MAGISTRALE
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
SWAN-GANZ
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE


Registrato: 10/04/08 17:34
Messaggi: 47325
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Dom Dic 13, 2009 10:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Scrivere in altri forum infermieristici, anche in tutti, mica è peccato...anzi lo trovo molto utile Wink




-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FORUM INFERMIERISTICO, ASSISTENZA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERE, LAUREA INFERMIERISTICA, FORUM INFERMIERISTICI, CONCORSI INFERMIERI
URGENZE ED EMERGENZE, RIANIMAZIONE, FORUM INFERMIERISTICO, RIANIMAZIONE SPECIALISTICA, FORUM INFERMIERE, 118, CORSI E.C.M.,
MASTER, PRONTO SOCCORSO, ELISOCCORSO, AREA CRITICA, UNITA' CORONARICA, FORUM INFERMIERI, FORUM INFERMIERISTICO, LAUREA MAGISTRALE
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> RIANIMAZIONE GENERALE E SPECIALISTICA
Vai a Precedente  1, 2
Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Vai a Precedente  1, 2
Pagina 2 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001 - 2005 phpBB Group
Theme ACID v1.5 par HEDONISM
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa
Confirmed

Page generation time: 3.979