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Sedazione Terminale

 
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matt scudder
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MessaggioInviato: Dom Mag 25, 2014 7:13 pm    Oggetto: Sedazione Terminale Rispondi citando

Cosa ne pensate della sedazione terminale?

Mi permetto di raccontare ciò che ho visto:
sto svolgendo il mio tirocinio di 2° anno in un reparto di terapia del dolore/cure palliative presso un ospedale che tratta quasi esclusivamente pazienti oncologici. Durante un turno di notte un paziente già in procinto di lasciarci inizia a desaturare seriamente (65-70%). C'è da dire che nei giorni precedenti era già successo, ed essendo refrattario all'O2 terapia era stato ventilato con la C-PAP che aveva riportato la saturazione tra l'85 e 90% per circa 12 ore per poi tornare a precipitare, quindi viene rimossa la buffonata della C-PAP (dico buffonata perchè anch'io che non sono un luminare arrivo a capire che se non c'è più superficie polmonare capace di scambiare i gas perchè il cancro se l'è mangiata è inutile qualsiasi ventilazione meccanica) per altro mal tollerata dal paziente. Insomma si aspettava l'exitus da un momento all'altro. intorno all'1.00 i parenti chiamano perchè il poveretto si agitava, guardiamo la saturazione ed era intorno al 65%, paziente sveglio e agitato. Si chiama il medico di guardia, che non era un palliativista ma un ecografista, il quale, appurato che lui non poteva fare nulla, parla con i familiari e ci dice di richiamarlo a decesso avvenuto. L'infermiere mi dice:"vai dal paziente e osservalo, questa è l'agitazione pre-mortem, quella faccia non te la scordi più", così ho fatto ed aveva ragione. Mi ha detto anche che se ci fosse stato un altro medico si sarebbe assunto la responsabilità di prescrivere una sedazione terminale, cioè un bolo di midazolam per l'induzione e poi il mantenimento sempre con midazolam a goccia lenta, per accompagnare il paziente ad una morte serena, senza l'angoscia e il terrore del "vedersi" morire soffocato, cosa che poi è successa alle 5.30.

So che è un tema dibattuto perchè il moralismo italiano tende erroneamente ad associare questa pratica all'eutanasia.
Voi avete esperienza in merito? Cosa ne pensate?

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Quando si ha il superfluo l'essenziale diventa inutile
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Yuri
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MessaggioInviato: Dom Mag 25, 2014 10:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

I pagliacci che la chiamano "eutanasia" dovrebbero provare cosa sia la "fame d'aria", la sensazione continua e costante di soffocamento senza poter trovare alcun rimedio.

In questo caso DEVE vigere la regola dell'allontanamento del dolore. Che sia con midazolam o con morfina, con remifentanil o propofol, poco importa. L'importante è che l'individuo possa morire serenamente.
Sia chiaro...i farmaci non servono a velocizzare il trapasso (ed in quel caso sarebbe configurabile l'eutanasia), ma semplicemente a far si che questo avvenga senza dolore per il paziente.

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Master "Anestesia e Terapia intensiva" 2004
ACLS IRC/ERC 2004
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SWAN-GANZ
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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2014 4:16 am    Oggetto: Rispondi citando

Yuri ha scritto:
I pagliacci che la chiamano "eutanasia" dovrebbero provare cosa sia la "fame d'aria", la sensazione continua e costante di soffocamento senza poter trovare alcun rimedio.

In questo caso DEVE vigere la regola dell'allontanamento del dolore.

Perfettamente daccordo sulla prima frase.
Riguardo la seconda, è qui che "dobbiamo giocarcela" per così dire...io preferisco morfina a midazolam per la percezione del dolore/sofferenza piuttosto che farlo "appisolare" ma poco importa come ha detto Yuri.
IL PAZIENTE NON DEVE MAI E POI MAI SOFFRIRE!. Se lo farete anche se il medico dice "non mettiamo nulla", voi che siete dei professionisti dovrete portarvi sulla spalle il peso di aver fatto morire un paziente senza un minimo di sedazione.
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ale7376
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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2014 9:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quando si tratta il paziente terminale uno dei grossi problemi é che fino a quel momento chiunque lo ha avuto in cura ha tenuto e fatto tenere la testa sotto la sabbia. Si comunica molto riguardo a prognosi e terapie, molte volte anche forzandole promettendo miglioramenti ma mai specificando per quanto tempo ed in che modo. Nessuno ha il coraggio di dire "il vostro caro morirà così e colà e si, soffirà molto", nessuno ha il coraggio di dire ai parenti "bene, ora mettiamoci a tavolino e decidiamo quando è ora di accompagnarlo". Io ho visto fare la sedazione con midazolam all'Hospice di Aviano, ad un amico di famiglia che tra l'altro era praticamente solo, quindi il medico ha parlato con lui ed ha deciso con lui. È stato messo sotto sedazione, riposava, ogni tanto si risvegliava per [CENSORED] una garza bagnata ed è morto serenamente dopo due giorni. La sera prima di iniziare ha avuto modo di vederci tutti e di salutarci e l'ho trovato un comportamento oltre che umano anche rispettoso del vissuto delle persone.

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MessaggioInviato: Mar Mag 27, 2014 1:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Molto semplicemente e serenamente se ne parla con i parenti: "Come voi sapete (o non sapete) la situazione è grave e la prognosi è infausta. La mia opinione è quella non di accanirci ma di sedarlo al fine di togliergli tutte quelle sofferenze che potrebbero esserci. Voi siete daccordo?" I parenti dicono "Sì, siamo daccordo". Qualora non lo fossero e volessero accanirsi volendolo mandare in Rianimazione gli si dice chiaro e tondo che lì daranno al loro caro molta molta sofferenza, con infezioni, tubi eccetera (gli si fa drammatica come è poi realmente) per poi finire con un decesso per niente non dignitoso.
Sono pochissimi i parenti, per mia esperienza, a non dar retta a quello che diciamo.
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azbzzz
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MessaggioInviato: Mar Mag 27, 2014 8:37 am    Oggetto: Rispondi citando

Medicina difensiva! Ne basta uno su mille che rifiuti la condizione del proprio caro.
Ot
L' altro giorno ho assistito una persona dalle problematiche contrarie.
Ex primario di neurologia aveva dato mandato a un legale descrivendo minuziosamente cosa non gli si dovesse fare in caso di condizioni sicuramente infauste. E' stato difficilissimo spiegargli che la tracheostomia non è accanimento terapeutico. Purtroppo...

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Yuri
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MessaggioInviato: Mar Mag 27, 2014 10:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Uhm...in una SLA, cosa è? Terapeutica? 1 o forse 2 anni di vita in più. ..e che qualità di vita? pensare

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MessaggioInviato: Mar Mag 27, 2014 3:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

No. Adenocarcinoma polmonare t1l0m0, pneumectomia. pensare

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MessaggioInviato: Mer Mag 28, 2014 11:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Pazzia!
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seed123
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MessaggioInviato: Ven Ago 15, 2014 9:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sono favorevole.
Ho avuto ahime una esperienza personale e posso dire che non rimpiango la scelta che è stata presa.
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