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25 novembre 2015: scadono le deroghe sul Dlgs.66/03

 
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susy
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MessaggioInviato: Mer Ott 14, 2015 9:06 pm    Oggetto: 25 novembre 2015: scadono le deroghe sul Dlgs.66/03 Rispondi citando

Con decorrenza dal 25 novembre p.v. saranno abrogate le disposizioni legislative che avevano derogato per tutto il personale del ruolo sanitario del SSN il diritto alle 11 ore consecutive di riposo giornaliero e per il personale delle aree dirigenziali allo stesso diritto, oltreché a quello ad una durata media dell’orario di lavoro di massimo 48 ore su 7 giorni. A quella stessa data cesseranno di avere effetto tutti gli accordi stipulati sulla base dalle disposizioni abrogate. Così ha disposto la legge 161/2014, per sanare la procedura di infrazione avviata nei nostri confronti dalla Commissione UE.
Termina in questo modo una vicenda iniziata con la legge Finanziaria del 2008 che aveva modificato il decreto legislativo 66/2003, introducendo, unilateralmente, clausole difformi alle vigenti normative europee e nazionali di recepimento in materia di riposo giornaliero, discriminatorie nei confronti dei lavoratori del ruolo sanitario del servizio sanitario nazionale. Situazione ulteriormente aggravata dal d.l. 112/2008 che aveva esteso la deroga a tutto il personale delle aree dirigenziali del SSN, escluso anche come si è detto dal diritto alla durata media massima del lavoro.
La legge 161/2014 dispone anche che le regioni e le province autonome garantiscono la continuità nell’erogazione dei servizi sanitari e l’ottimale funzionamento delle strutture, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, attraverso una “più efficiente allocazione delle risorse umane disponibili sulla base della legislazione vigente”, e attraverso specifici processi di riorganizzazione e razionalizzazione delle strutture e dei servizi dei propri enti sanitari.
Si prevede inoltre che, nel rispetto dell'articolo 17 del D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, al fine di garantire la continuità nell'erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni, i contratti collettivi nazionali di lavoro del comparto sanità potranno disciplinare le deroghe alle disposizioni in materia di riposo giornaliero del personale del Servizio Sanitario Nazionale preposto ai servizi relativi:
- all'accettazione;
- al trattamento;
- alle cure;
prevedendo equivalenti periodi di riposo compensativo, immediatamente successivi al periodo di lavoro da compensare, ovvero, in casi eccezionali in cui la concessione di tali periodi equivalenti di riposo compensativo non sia possibile per ragioni oggettive, adeguate misure di protezione del personale stesso.
Nelle more del rinnovo dei contratti collettivi vigenti, le disposizioni contrattuali in materia di durata settimanale dell'orario di lavoro e di riposo giornaliero, attuative dell'articolo 41, comma 13, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, e dell'articolo 17, comma 6-bis, del D.Lgs 8 aprile 2003, n. 66, cesseranno di avere applicazione a decorrere dalla data di abrogazione delle norme stesse.
In pratica questo significa che per essere in regola tutte le aziende sanitarie dovranno prevedere matrici di turno che garantiscano 11 ore di riposo ogni 24h, quindi non saranno più a norma i turni che prevedono il mattino/notte nella stessa giornata o il pomeriggio che termina alle ore 21 in concomitanza con il mattino nel giorno dopo che inizia alle ore 7.
Inoltre non si potranno in alcun modo superare le 48h settimanali e ogni 7 giorni si dovranno garantire 24h consecutive di riposo da sommarsi alle 11 ore di riposo giornaliero.
In considerazione del blocco delle assunzioni, che è perdurato dal 2010 ad oggi, saranno pochissime le aziende che potranno garantire tali norme, visto che l'applicazione di tali matrici prevede indubbiamente un maggior numero di personale rispetto alle vecchie matrici di turno.
Cosa si inventeranno? hate-bravo

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MessaggioInviato: Ven Ott 16, 2015 8:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Che rottura di marrrrrrrroni.
Da Dicembre si cambia turno con mattina pomeriggio notte.
Quali escamotage ci saranno per quelle aziende disinteressate al caso in cui gli infermieri pretendono il turno in quinta pomeriggio mattina e notte lo stesso giorno?

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PAOLO

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