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MessaggioInviato: Gio Mag 22, 2008 11:45 pm    Oggetto: Vie di somministrazione Rispondi citando

Ragazza di 17 anni, allergica a molti antibiotici soprattutto alle penicilline. deve sottoporsi ad un banale intervento di tonsillectomia e in Sala Operatoria non le hanno fatto la terapia antibiotica preoperatoria.
2 medici.......in accordo che devono somministrare un macrolide non sapendo però se la paziente avrebbe reagito con una reazione allergica e soprattutto di che entità. il primo medico: l'antibiotico lo dò per bocca perchè cmq nello stomaco viene disattivato in larga parte. il secondo medico: l'antibiotico lo dò per endovena xkè cmq se ha allergia posso stoppare subito l'infusione e somministrare l'antidoto.
e si sono messi a discutere animatatamente....dosaggi terapeutici, range, dosaggi....io ho dato ragione al secondo medico....e voi?
in dubbio come avreste agito?

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Carolina
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Dep76
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MessaggioInviato: Ven Mag 23, 2008 8:07 am    Oggetto: Rispondi citando

Solitamente fra penicillide e macrolidi non c'è reazione allergica crociata.
Comunque in previsione dell'intervento l'antibiotico andrebbe somministrato ev circa mezz'ora prima dello stesso per due motivi:
- il paziente deve essere a digiuno da 6 ore. Poca acqua (pochissima) è consentita ma meglio evitare)
- la concentrazione dell'antibiotico nel sangue deve raggiungere il picco nel momento dell'incisione. Per os, il picco ematico viene raggiungo in tempi più lunghi e poi c'è la variabile dell'assorbimento.

L'allergia si manifesta indipendentemente dalla via di somministrazione.

Non esiste l'antidoto, esiste il trattamento della reazione anafilattica. Il vantaggio della somministrazione ev e che questa può essere stoppata non appena la reazione allergica inizia a manifestarsi, in questo modo si riduce l'esposizione all'allergene.

Nel caso si sospetti una reazione allergica è necessario fare una terapia profilattica con antistaminco e cortisonico partendo dalla sera prima del giorno dell'intervento.

In caso di reazione allergica documentata grave (shock anafilattico con broncospasmo serrato) il medico può decidere di non somministrare l'antibiotico spiegando al paziente i pro e i contro della decisone.
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MuKk0tT4
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MessaggioInviato: Ven Mag 23, 2008 3:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

infatti la ragazza non solo sè beccata 2 i.m. di antistaminico e cortisonico....ma anche l'antibiotico per os!
non era allergica solo alle penicilline...anche ad altri......ecco perchè il dilemma.
grazie dep Very Happy

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MessaggioInviato: Ven Mag 23, 2008 10:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dep76 ha scritto:
Solitamente fra penicillide e macrolidi non c'è reazione allergica crociata.
Comunque in previsione dell'intervento l'antibiotico andrebbe somministrato ev circa mezz'ora prima dello stesso per due motivi:
- il paziente deve essere a digiuno da 6 ore. Poca acqua (pochissima) è consentita ma meglio evitare)
- la concentrazione dell'antibiotico nel sangue deve raggiungere il picco nel momento dell'incisione. Per os, il picco ematico viene raggiungo in tempi più lunghi e poi c'è la variabile dell'assorbimento.

L'allergia si manifesta indipendentemente dalla via di somministrazione.

Non esiste l'antidoto, esiste il trattamento della reazione anafilattica. Il vantaggio della somministrazione ev e che questa può essere stoppata non appena la reazione allergica inizia a manifestarsi, in questo modo si riduce l'esposizione all'allergene.

Nel caso si sospetti una reazione allergica è necessario fare una terapia profilattica con antistaminco e cortisonico partendo dalla sera prima del giorno dell'intervento.

In caso di reazione allergica documentata grave (shock anafilattico con broncospasmo serrato) il medico può decidere di non somministrare l'antibiotico spiegando al paziente i pro e i contro della decisone.

Quoto Step! Però una cosa la devo dire...noi tanti anni fà facevamo una iniezione intradermica...e chi era allergico PUFF! funzionava...poi provavamo con un'altro antibiotico e se non avevano reazioni cutanee si procedeva. E'giusto questo concetto?


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Guazzo
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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 1:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Lavorando in sala operatoria non ho mai somministrato antibiotici per via orale. Se la persona e' allergica cerco sempre di capire quale reazione sia scaturita e con quale entita' perche' spesso le persone scambiano effetti collaterali negativi di un farmaco con sintomi allergici.

Nel dubbio di un'allergia preferirei somministrare il farmaco per via endovenosa per poter arrestare la somministrazione immediatamente in caso di necessita'.

Prima di somministrare un farmaco ad una persona allergica avrei valutato dettagliatamente i pro e i contro con il chirurgo.

Per curiosita' chi ha somministrato materialmente l'antibiotico alla persona del caso?
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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 1:25 am    Oggetto: Rispondi citando

Dep76 ha scritto:
- il paziente deve essere a digiuno da 6 ore. Poca acqua (pochissima) è consentita ma meglio evitare)


La bufala del digiuno preoperatorio e' una cosa che deve essere sfatata.
La ricerca infermieristica ormai ha dimostrato che non ci sono prove che l’assunzione di liquidi 2 o 3 ore prima dell’intervento ponga il paziente a maggior rischio di polmonite ab ingestis rispetto ai pazienti che seguono un digiuno standard (dalla mezzanotte).

Bere nel periodo pre operatorio riduce, nei soggetti non a rischio di polmonite ab ingestis, l’esperienza di sete e non espone il paziente a maggior rischio, pertanto non è controindicata l’assunzione di liquidi chiari
fino a 2 ore prima dell’intervento oppure di 150 ml fino a 1 ora prima dell’intervento, per esempio per l’assunzione di farmaci per bocca.
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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 3:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Guazzo ha scritto:
Lavorando in sala operatoria non ho mai somministrato antibiotici per via orale. Se la persona e' allergica cerco sempre di capire quale reazione sia scaturita e con quale entita' perche' spesso le persone scambiano effetti collaterali negativi di un farmaco con sintomi allergici.

Nel dubbio di un'allergia preferirei somministrare il farmaco per via endovenosa per poter arrestare la somministrazione immediatamente in caso di necessita'.

Prima di somministrare un farmaco ad una persona allergica avrei valutato dettagliatamente i pro e i contro con il chirurgo.

Per curiosita' chi ha somministrato materialmente l'antibiotico alla persona del caso?




un infermiere ovvio.....sotto stretta sorveglianza medica. perchè questa domanda (direi scontata)? lo sai benissimo che quando hai a ke fare con le allergie è sempre un terno al lotto.

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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 12:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'infermiere era d'accordo nel somministrare l'antibiotico ad una persona allergica o lo ha solo fatto perche' glielo ha detto il medico?

Dove lavoro io accade spesso cosi' con i miei colleghi che non si rendono conto che si assumono l'esclusiva responsabilita' penale nel momento in cui somministrano qualcosa anche se glielo ha detto il medico.
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Dep76
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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 1:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Guazzo ha scritto:


La bufala del digiuno preoperatorio e' una cosa che deve essere sfatata.
La ricerca infermieristica ormai ha dimostrato che non ci sono prove che l’assunzione di liquidi 2 o 3 ore prima dell’intervento ponga il paziente a maggior rischio di polmonite ab ingestis rispetto ai pazienti che seguono un digiuno standard (dalla mezzanotte).

Bere nel periodo pre operatorio riduce, nei soggetti non a rischio di polmonite ab ingestis, l’esperienza di sete e non espone il paziente a maggior rischio, pertanto non è controindicata l’assunzione di liquidi chiari
fino a 2 ore prima dell’intervento oppure di 150 ml fino a 1 ora prima dell’intervento, per esempio per l’assunzione di farmaci per bocca.


Ti assicuro che quella del digiugno preoperatorio non è affatto una bufala.

Prima di tutto l'assunzione di 200 cc di fluidi chiari (cioè acqua, te o scucco di mela) fino a due ore prima dell'intervento non interrompe il digiuno preoperatorio.

Poi prima di decidere se il paziente può o meno bere è necessario valutare anche le comorbidità del paziente e il tipo di intervento a cui deve essere sottoposto. Bisogna anche assicurarsi che il paziente abbia ben compreso ciò che può bere e in che quantità altrimenti si corre il riscio di ritrovarsi in sala un paziente che candidamente "confessa" di avere fatto colazione con caffelatte. Quindi sempre meglio dire al paziente di assumere le compresse con poca acqua.

La sensazione di sete e la disidratazione perioperatoria possono e devono essere corrette con una adeguata somministrazione di fluidi ev prima, durante e dopo l'intervento. Non sono certo i 200 cc di acqua bevuti due ore prima che ti riducono nausea e vomito preoperatori.

La somministrazione di te zuccherato o di succo di mela è raccomandato sopratutto nei bambini che hanno una minore riserva glicemica e idrica.
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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 2:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Guazzo ha scritto:
L'infermiere era d'accordo nel somministrare l'antibiotico ad una persona allergica o lo ha solo fatto perche' glielo ha detto il medico?

Dove lavoro io accade spesso cosi' con i miei colleghi che non si rendono conto che si assumono l'esclusiva responsabilita' penale nel momento in cui somministrano qualcosa anche se glielo ha detto il medico.


La responsabilità penale è sempre di entrambi: medico e infermiere. Naturalmente la prescrizione deve essere scritta.
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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 2:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

SWAN-GANZ ha scritto:

...noi tanti anni fà facevamo una iniezione intradermica...e chi era allergico PUFF! funzionava...poi provavamo con un'altro antibiotico e se non avevano reazioni cutanee si procedeva. E'giusto questo concetto?


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E' impreciso. Infatti le reazioni IgE mediate si manifestano in occasione del secondo incontro con l'antigene. Il primo incontro sensibilizza l'organismo e il secondo scatena la reazione allergica.

Quindi la persona non è mai vanuta in contatto con l'antibiotico il test potrebbe risultare falsamente negativo.

Se è necessaria una copertura antibiotica preoperatoria si può decidere di somministrare il farmaco dopo l'induzione dell'anestesia generale.
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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 4:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Guazzo ha scritto:
Dep76 ha scritto:
- il paziente deve essere a digiuno da 6 ore. Poca acqua (pochissima) è consentita ma meglio evitare)


La bufala del digiuno preoperatorio e' una cosa che deve essere sfatata.
La ricerca infermieristica ormai ha dimostrato che non ci sono prove che l’assunzione di liquidi 2 o 3 ore prima dell’intervento ponga il paziente a maggior rischio di polmonite ab ingestis rispetto ai pazienti che seguono un digiuno standard (dalla mezzanotte).

Bere nel periodo pre operatorio riduce, nei soggetti non a rischio di polmonite ab ingestis, l’esperienza di sete e non espone il paziente a maggior rischio, pertanto non è controindicata l’assunzione di liquidi chiari
fino a 2 ore prima dell’intervento oppure di 150 ml fino a 1 ora prima dell’intervento, per esempio per l’assunzione di farmaci per bocca.

Quindi solo se sei a rischio di polmoniti o abingestis non li fai bere? cioè se hanno già avuto precedenti?


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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 4:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Guazzo ha scritto:
L'infermiere era d'accordo nel somministrare l'antibiotico ad una persona allergica o lo ha solo fatto perche' glielo ha detto il medico?

Dove lavoro io accade spesso cosi' con i miei colleghi che non si rendono conto che si assumono l'esclusiva responsabilita' penale nel momento in cui somministrano qualcosa anche se glielo ha detto il medico.

No Guazzo...la paziente di Carolina era allergica alla penicillina ed è stato somministrato un macrolide, pensando che non fosse allergica...invece...ho capito bene?


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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 4:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dep76 ha scritto:
Guazzo ha scritto:
L'infermiere era d'accordo nel somministrare l'antibiotico ad una persona allergica o lo ha solo fatto perche' glielo ha detto il medico?

Dove lavoro io accade spesso cosi' con i miei colleghi che non si rendono conto che si assumono l'esclusiva responsabilita' penale nel momento in cui somministrano qualcosa anche se glielo ha detto il medico.


La responsabilità penale è sempre di entrambi: medico e infermiere. Naturalmente la prescrizione deve essere scritta.

Quoto!


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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 4:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dep76 ha scritto:
SWAN-GANZ ha scritto:

...noi tanti anni fà facevamo una iniezione intradermica...e chi era allergico PUFF! funzionava...poi provavamo con un'altro antibiotico e se non avevano reazioni cutanee si procedeva. E'giusto questo concetto?


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E' impreciso. Infatti le reazioni IgE mediate si manifestano in occasione del secondo incontro con l'antigene. Il primo incontro sensibilizza l'organismo e il secondo scatena la reazione allergica.

Quindi la persona non è mai vanuta in contatto con l'antibiotico il test potrebbe risultare falsamente negativo.

Se è necessaria una copertura antibiotica preoperatoria si può decidere di somministrare il farmaco dopo l'induzione dell'anestesia generale.

Scusami non ho detto una cosa importantissima riguardo la sensibilizzazione...facevamo una intradermica oggi in un avambraccio e l'altra domani nell'altro avambraccio...
Io sinceramente non sò se sia giusto o sbagliato, posso solo dire che di reazioni allergiche (che si manifestavano solo nella cute) ne ho viste...che dite?


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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 8:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

SWAN-GANZ ha scritto:
Guazzo ha scritto:
Dep76 ha scritto:
- il paziente deve essere a digiuno da 6 ore. Poca acqua (pochissima) è consentita ma meglio evitare)


La bufala del digiuno preoperatorio e' una cosa che deve essere sfatata.
La ricerca infermieristica ormai ha dimostrato che non ci sono prove che l’assunzione di liquidi 2 o 3 ore prima dell’intervento ponga il paziente a maggior rischio di polmonite ab ingestis rispetto ai pazienti che seguono un digiuno standard (dalla mezzanotte).

Bere nel periodo pre operatorio riduce, nei soggetti non a rischio di polmonite ab ingestis, l’esperienza di sete e non espone il paziente a maggior rischio, pertanto non è controindicata l’assunzione di liquidi chiari
fino a 2 ore prima dell’intervento oppure di 150 ml fino a 1 ora prima dell’intervento, per esempio per l’assunzione di farmaci per bocca.

Quindi solo se sei a rischio di polmoniti o abingestis non li fai bere? cioè se hanno già avuto precedenti?


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Non solo, e' necessario valutare la presenza di eventuali patologie primitive dell’apparato digerente accompagnate da ritardato svuotamento gastrico come ernia iatale, reflusso gastroesofageo, megaesofago, turbe della motilità gastrica, ostruzione pilorica.

Ci sono anche altre condizioni nel quale e' raccomandato il digiuno come ad esempio situazioni patologiche o fisiologiche caratterizzate da un’aumentata pressione addominale, patologie del sistema nervoso centrale primitive o secondarie caratterizzate da depressione dello stato di coscienza e alterazioni dei riflessi, aneurismi dell’aorta ascendente e dell’arco aortico.
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